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Lo YIN YANG per ritrovare la serenità

YIN YANG

Lo Yin Yang (e non “lo Yin e lo Yang”) è uno dei concetti più caratteristici dell’antica filosofia cinese. Se viene compreso lo Yin Yang potrebbe aiutare per ritrovare la serenità. Yin e Yang rappresentano le due metà che vanno a formare un intero, ognuna delle quali racchiude le qualità del proprio opposto.

Il principio Yang rappresenta la luce, il giorno, il sole, positività, chiarezza, attività, calore. Il principio Yin rappresenta invece l’oscurità, la notte, la luna, negatività, confusione, passività, freddo.

lo yin yang per ritrovare la serenità

TUTTO È DESTINATO A CAMBIARE

Il concetto di Yin Yang risale al 1000 a.C. circa. I filosofi cinesi ci avevano preso, infatti il concetto di Yin Yang oggi è più valido che mai. Potrebbe far ritrovare la serenità a tante persone se si riuscisse a comprendere a fondo il suo significato.

La teoria su cui si basa lo Yin Yang è che nulla è destinato a rimanere immutabile, a non cambiare mai. Nulla.

Quando lo Yang, che rappresenta l’attività, la luce, il giorno, raggiunge la sua fine diventa inattività, oscurità, notte, lo Yin. Quando lo Yin raggiunge la sua fine diventa attività, luce, giorno, lo Yang.

L’attività, la luce, il giorno sono causa quindi dell’inattività, della notte, dell’oscurità e viceversa. Anziché vedere i due principi come due opposti in conflitto, li possiamo vedere fortemente interdipendenti. Invece che opporsi, cooperano e si alternano con un equilibrio che va a dare forma al Tutto.

lo yin yang per ritrovare la serenità

PERCHÉ DIRE “LO YIN E LO YANG” È SBAGLIATO?

Yin e Yang non sono due entità distinte ma come abbiamo detto sono fortemente interdipendenti, connesse, sono uno la causa dell’altro. Senza l’uno non esiste l’altro, e la fine del primo dà la nascita al secondo, e viceversa. Usare il termine “Lo Yin e lo Yang” è sbagliato semplicemente perché fa sembrare appunto i due principi come due entità distinte, come due aspetti separati, due entità indipendenti.

Una semplice analogia la possiamo fare su una delle attività più naturali: camminare. Quando camminiamo non possiamo muovere più un piede rispetto all’altro, non possiamo fare più forza con uno rispetto all’altro. I due piedi, le due gambe devono lavorare insieme, devono cooperare. Sono fortemente dipendenti l’una dell’altra. Quando si muove una, l’altra la segue e viceversa. Nessuna delle due gambe può essere separata dall’altra. Invece di provare a separare i due concetti, le due gambe, cerchiamo di seguire il corso naturale delle cose, come appunto è il camminare.

“Se cerchi di pedalare soltanto spingendo o soltanto rilasciando, non andrai da nessuna parte e non potrai goderti i bei panorami circostanti”.

Questa frase è molto semplice ma fa capire il concetto. Se ti concentri solo sul far prevalere un solo piede, un solo aspetto dello Yin Yang, solo la felicità, solo la luce, non andrai da nessuna parte. Concentrati su tutti gli aspetti, fai seguire il corso naturale delle cose, goditi la positività essendo consapevole e accettando la negatività. In questo modo potrai andare sempre avanti senza interruzioni e ti goderai i panorami più spettacolari.

lo yin yang per ritrovare la serenità

LA VIA DELLO YIN YANG per ritrovare la serenità

All’interno dello Yin e dello Yang sono presenti rispettivamente un puntino bianco e uno nero. La filosofia orientale ci spiega che nella vita c’è equilibrio, non possono esistere eccessi. Nulla può sopravvivere quando raggiuge un estremo, indipendentemente dal fatto che sia Yin o Yang. Gli estremi non sono mai positivi e sono destinati a terminare. Nessun estremo può vivere a lungo.

Il segreto è la Via di Mezzo, una serena moderazione in cui la positività Yang è racchiusa nella negatività Yin e viceversa. Questo si ricollega al concetto di interdipendenza e connessione. Se non sono stato a contatto con la negatività come posso riconoscere la positività. Se non ho provato caldo come posso riconoscere il freddo. Se non ho provato dolore, tristezza, angoscia, come posso riconoscere il piacere, la felicità, la spensieratezza. Dobbiamo cercare di non contrapporre il bene e il male, piacere e dolore, ma di scorrergli attraverso accettandole entrambe, sapendo che senza l’una, l’altra non potrebbe esistere, sapendo che prima o poi ci sarà un cambiamento.

TUTTO È UNO: raggiungere la serenità con lo yin yang

Nella realtà le cose formano un unità e non possono essere divise. Non c’è felicità senza tristezza, non c’è caldo senza freddo. Il freddo fa venire i brividi, il caldo fa sudare. Caldo e sudore, freddo e brividi formano un unità in cui uno non può esistere senza l’altro, coesistono. Niente ha una vita a sé, ma ciascuna entità esiste interagendo complementarmente con l’altra e quindi con tutto, con l’Universo. La realtà è una sola entità priva di ogni tipo di separazione.

Noi come esseri umani cerchiamo continuamente di dividere la realtà in tanti piccoli elementi, tanti piccoli confini. Questo il più delle volte mi provocherà solo sofferenza.

Nella realtà non esiste alcuna separazione. Esistono solo quelle che crea la nostra mente. Le divisioni che creiamo nella vita di tutti i giorni tra ciò che è positivo e ciò che è negativo, ciò che è bello e ciò che è brutto non rappresentano la realtà, ma il modo in cui noi valutiamo mentalmente la realtà che invece è coesa e unita a formare un unità che racchiude il Tutto.

Coltivare questo tipo di mentalità ti aiuta ad essere una persona più serena e tranquilla. Ti aiuta a relazionarti meglio con le altre persone, a comportarti meglio ed a reagire meglio alle varie situazioni che ti si prospettano davanti, apprezzando quelle positive ed essendo consapevole di quelle negative, senza le quali nulla esisterebbe.

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